– Ibiza –

Ibiza, l’isola del divertimento.

Il mio viaggio del diploma fu proprio ad Ibiza, come festeggiare meglio la fine dell’adolescenza?! Con un volo super LowCost a Settembre 2010 sono volata ad Ibiza, precisamente a Sant’Antoni de Portmany, città portuale, da dove partivano traghetti convenientissimi per varie spiagge dell’isola. Inutile dire che Ibiza non è solo divertimento, è anche relax, con le sue spiagge bianche e l’acqua turchese, non ha nulla da invidiare ad altre isole.

Ibiza (il nome ufficiale, in catalano, è Eivissa) , situata nel Mare Mediterraneo; appartiene politicamente allaSpagna e con Formentera è una delle due isole Pitiuse. Le sue città principali sono: Ibiza, Santa Eulària des Riu eSant Antoni de Portmany.

Nel 654 a.C. coloni fenici fondarono un porto nelle isole Baleari, chiamandolo Ibossim. Divenne noto fra i Romani(che lo chiamarono Ebusus) per il suo vino, marmo e piombo. I greci, che arrivarono a Ibiza durante il tempo del fenici, furono i primi a chiamare le due isole di Ibiza e Formentera Πιτυοῦσσαι (Pityûssai, “isole coperte dai pini”). Col declino fenicio dopo le invasioni assire, Ibiza passò sotto la protezione di Cartagine. L’isola produceva tinta, sale, salsa di pesce (il garum) e lana.

Un tempio per le offerte alla dea Tanit fu eretto nella caverna di Es Cuyram, e il resto delle Isole Baleari entrò nell’orbita commerciale di Eivissa dopo il 400 a.C. Ibiza divenne un notevole centro di traffici lungo le rotte del Mediterraneo. L’Iberia cominciò a stabilire le sue stazioni commerciali nella vicina Maiorca, da dove Cartagine reclutava come mercenari grandi quantità dei famosi guerrieri delle Baleari per le numerose guerre che combatteva.

Durante la seconda guerra punica l’isola fu assalita dai due fratelli Scipioni (Publio, padre dell’Africano, e Gneo Cornelio) nel 209 a.C. ma rimase fedele a Cartagine. Esauritasi la fortuna militare cartaginese sul continente iberico, Ibiza venne usata dal generale cartaginese Mago per radunare approvvigionamenti e uomini prima di navigare verso Minorca e quindi in Liguria. Ibiza riuscì a negoziare un trattato favorevole coi romani che le risparmiarono un’ulteriore distruzione e le permisero di sopravvivere con le sue istituzioni punico-cartaginesi fino ai giorni dell’Impero, quando divenne ufficialmente un municipio romano. Questa sopravvivenza fece di Ibiza un luogo eccellente per studiare la civiltà punico-cartaginese ai giorni nostri, ma trasformò l’isola in un sonnolento avamposto imperiale dato che divenne più distaccato dalle importanti rotte commerciali del tempo. L’isola fu conquistata da Giacomo I d’Aragona nel 1235.

Ibiza fa parte dell’arcipelago delle Baleari, nonostante a volte viene distaccato da queste con Formentera e altri isolotti disabitati prendendo il nome di Isole Pitiuse. Occupa una superficie di 572 km² e al suo interno scorre un solo fiume, il Santa Eulalia del Río, l’unico delle Isole Baleari, che da qualche anno rimane secco per l’eccessivo sfruttamento delle falde acquifere dell’isola. Il punto più alto dell’isola è la cima di Sa Talaiassa, a 475 m sul livello del mare.

Il clima di Ibiza è tipicamente mediterraneo, con temperature minime che in inverno non scendono sotto gli 8 °C, le estati sono secche, con temperature medie da 20 °C a 25 °C nel periodo compreso da giugno a settembre.

Eivissa è una destinazione turistica molto popolare soprattutto tra i giovani, in particolar modo per la vita notturna, concentrata maggiormente in due zone: da una parte nella capitale dell’isola e dall’altra a Sant Antoni de Portmany. Numerose le discoteche e i club, tra i più famosi ci sono il Privilege, Es Paradis (famoso per le sue feste in acqua), Amnesia (famoso per i suoi schiuma-party), lo Space, il Pacha (che ha 22 altri club sparsi per il mondo), il DC10. Numerosi anche i bar sulla spiaggia ad esempio Bora Bora e Ushuaya a Playa d’en Bossa, altri luoghi di attrazione per chi vuole ballare. Sempre a Ibiza da citare il Café del Mar, suggestivo locale di Sant Antoni de Portmany. Ibiza gode anche di numerose spiagge poco conosciute come quelle che si estendono nel lato settentrionale dell’isola adatte a un turista più tranquillo in cerca di relax. Inoltre, sempre sul lato a nord dell’isola si possono ammirare piccoli centri caratterizzati dal classico stile catalano.

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Informazioni e storia: Wikipedia

Photographer: Rita Anzano

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