– Bruxelles –

Cuore dell’Europa, Bruxelles.

Un viaggio improvviso nel Marzo del 2012 fu proprio a Bruxelles, prenotato all’ultimo a meno di 40 euro tra andata e ritorno. Città stupenda, pulita e tranquilla, ha qualcosa che in pochi notano davvero, cioè la sua pianta, che è a forma di cuore, non a caso forse è il cuore dell’Europa.

Bruxelles è la capitale del Belgio. La città ha il suo centro nel cosiddetto Pentagone ed è considerata capitale de facto dell’Unione europea per il fatto che sia la sede di alcune delle sue più importanti istituzioni, tra cui il Parlamento europeo. 

Il toponimo Bruxelles deriva da Bruocsella o Brucsella, che significa “casa (sel) nella palude (broek)”; tali termini vennero in seguito latinizzati in “Brucsella”. Il primo nucleo della città sarebbe sorto nel VI secolo d.C. per iniziativa del vescovo di Cambrai, come punto di collegamento strategico tra le città di Colonia e Bruges. Divenne successivamente residenza dei duchi di Brabante, acquisendo così sempre maggiore importanza, tanto da essere cinta con una cerchia di bastioni lunga quattro chilometri, nel 1144. Nel corso del secolo XII passò dalla corona di Brabante a quella dei duchi di Lorena. Successivamente la sua storia risultò indissolubilmente legata alle sorti della regione delle Fiandre, passando attraverso le lotte per il predominio tra l’Austria, la Spagna e la Francia. Nel 1477, quando divenne capitale dei Paesi Bassi austriaci, era ritenuta una delle città più attraenti e ricche d’Europa, grazie soprattutto alle sue attività commerciali, concentrate sul traffico di tessuti. Nel 1567, per soffocare i moti autonomisti, lo spagnolo Duca d’Alba adottò metodi fortemente repressivi, arrivando a far decapitare 1.800 persone. Il governo spagnolo, che si protrasse ancora per tutto il XVII secolo, risultò inetto e disastroso, e provocò un rapido declino economico, il quale portò a sua volta gli artigiani e i mercanti alla sollevazione. Bruxelles risentì poi della politica espansionistica di Luigi XIV, che fece bombardare pesantemente la città nel 1695. Durante il principio del Settecento si alternarono alla guida di Bruxelles francesi e austriaci: questi ultimi si impadronirono infine della città col trattato di Aquisgrana (1748), e governarono in modo avveduto, promuovendo tra l’altro un programma di rinnovamento urbanistico (che previde la realizzazione della magnifica Grand Place, per opera dell’architetto Guimerd). L’indipendenza, dopo un periodo di occupazione napoleonica e dopo quindici anni di associazione con la Corte d’Olanda, venne finalmente raggiunta nel 1830, in seguito a una rivolta scoppiata tra le vie cittadine il 25 agosto. Bruxelles visse poi decenni di tranquillità, interrotti soltanto dalle invasioni tedesche del 1914 e del 1940. Per quanto riguarda la storia contemporanea, Bruxelles è stata tristemente al centro delle cronache per la Strage dell’Heysel, avvenuta il 29 maggio 1985. Il simbolo della città è da secoli e tuttora un giglio giallo su sfondo blu; tale immagine sembra sia da ricollegare alla presenza francese (giglio della monarchia francese) ma secondo alcuni deriverebbe dalla presenza di gigli di palude sul sito originario della città. 

Le lingue originali dell’area di Bruxelles, geograficamente inserita nelle Fiandre, sono dialetti brabantini del neerlandese. Una curiosità è il marollien, un dialetto molto influenzato dalla lingua vallone che si parla in una sezione centrale della città. Sia il neerlandese che il francese sono stati usati per la maggior parte della storia della città come lingue ufficiali e dalle classe superiori. Nell’Ottocento, con i progressi dell’alfabetizzazione, i dialetti furono progressivamente soppiantati dalle lingue standardizzate. A Bruxelles, la maggior parte della popolazione adottò il francese piuttosto che il neerlandese come lingua di cultura, siccome all’epoca era più prestigioso e quindi considerato più utile. Oggi, il 90% degli abitanti di Bruxelles parla francese. I dialetti di Bruxelles sono quasi spariti, nonostante gli sforzi di alcuni per salvarli.

La Regione di Bruxelles-Capitale è ufficialmente bilingue francese/neerlandese. Non esistono statistiche ufficiali sulla prima lingua degli abitanti e sarebbero comunque difficili da raccogliere, poiché le famiglie “miste” non sono rare. Stime serie della percentuale di abitanti che parlano neerlandese come prima lingua variano tra il 7,5% e il 15% della popolazione, e si basano sulla lingua usata per comunicare con le autorità comunali e sui risultati elettorali dei partiti di lingua neerlandese. Esiste una consistente popolazione di lingua francese nella periferia di Bruxelles, una zona che ufficialmente fa parte delle Fiandre. Nella maggior parte delle municipalità contigue alla Regione di Bruxelles-Capitale, la popolazione di lingua francese è addirittura maggioritaria. I loro diritti linguistici e/o l’espansione della Regione di Bruxelles-Capitale sono oggetto di molti accesi dibattiti.

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Informazioni e storia: Wikipedia

Photographer: Rita Anzano

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